La prima riunione tecnica del 2018 della Sezione di Paola si è svolta lo scorso 8 gennaio. In apertura, dopo l’esecuzione dei test tecnici e le comunicazioni di rito del Presidente Marco Maiorano, ha preso la parola Andrea Santoro, il Responsabile sezionale del futsal, che con senso di responsabilità riveste questo ruolo già da qualche anno, per indirizzare i ragazzi amanti di questo sport alla sua pratica e per supportare chi vede in questa disciplina un’altra opportunità nel suo percorso arbitrale iniziato nel calcio a 11. Andrea, dopo aver fatto un accenno sulla crescente celebrità del calcio a 5, ha reso omaggio a Moreno Longo e Rosy Sansostri, i due arbitri paolani di Serie C1 reduci dalla Final Four C5. Prestigiosa competizione che si è svolta il 5 e il 6 gennaio a Crotone.

La lezione è quindi entrata nel vivo. Il relatore principale è stato Roberto Sciammarella, assistente arbitrale alla sua prima stagione in Serie D, reduce dal raduno di metà campionato del proprio Organo tecnico, presieduto dall’ex arbitro di Serie A Matteo Trefoloni, che si è svolto i primi di gennaio a Bologna. Roberto ha messo al servizio della propria sezione alcuni video esaminati proprio in questo stage, per una match analisys che ha spaziato su vari argomenti, in particolare sulla collaborazione arbitro – assistenti.

Si è dunque trattato di una riunione che ha interessato più di tutti gli assistenti arbitrali e i direttori di gara di Eccellenza e Promozione, ovvero gente già con un considerevole bagaglio di esperienza in regione, ma è stata certamente di interesse anche per i ragazzi dell’organo tecnico sezionale, per cui i massimi campionati regionali non sono certamente una chimera.

L’analisi dei video coordinata da Roberto è stata principalmente mirata a prevenire l’ingerenza in campo degli assistenti all’arbitro e viceversa, in particolare nella valutazione dei falli. Pertanto, a pro della credibilità delle decisioni, il collaboratore di linea deve essere costantemente attento allo spostamento del direttore di gara e valutare se questi ha l’azione in controllo e la visuale libera per i falli meno eclatanti. Quindi regolarsi di conseguenza: non intervenire e attendere il giudizio del collega o segnalare immediatamente l’infrazione con la bandierina se l’azione è nella sua visuale e l’arbitro è “tagliato fuori” per valutare, che potrebbe succedere in un’azione veloce di contropiede.

Importanti sono state, inoltre, le competenze della terna arbitrale nei casi di condotta violenta, affinché non restino impuniti. Urge pertanto massima attenzione, perché sono comportamenti che potrebbero sfuggire in quanto si attuano non vicino al pallone.

Infine Roberto ha fatto proiettare filmati sulla punibilità del fuorigioco, rammentando la differenza tra deviazione e giocata, nonché le condizioni in cui l’attaccante in posizione geografica di off side interferisce sulla capacità di giocare il pallone del difendente.

Ha concluso la lezione con un accenno sul tipo di corsa da mantenere sulla linea, quindi i casi in cui deve essere laterale per aver una visuale frontale sul terreno di gioco, fondamentale nella valutazione del fuorigioco.

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